| Un velo di mistero circonda tutt'ora la gondola sia per ciò che concerne la sua origine che per l'etimologia.
Molte sono le ipotesi tramandateci da chi si pose il problema già nel corso del secolo XVI ma nessuna di queste pare abbia il sopravvento sulle altre anche perché vi è una suggestiva analogia in più: quella che ne svela la sua stretta somiglianza con un particolare tipo di barca in uso nell'antico Egitto.
Non è possibile stabilire nemmeno l'epoca della sua comparsa a Venezia certo è che nel corso dei secoli la gondola subì diverse modifiche e adattamenti; forse era già presente all'epoca di Cassiodoro il celebre cronista dell'età giustinianea che nella sua descrizione degli insediamenti delle lagune venete dice che: i ricchi ed i poveri vivono gli uni accanto agli altri e tengono legate le loro barche alle pareti delle loro case allo stesso modo di come si tengono legati gli animali.
Ma senza andare tanto lontano nel tempo significative sono le modifiche subite dalla gondola dal Rinascimento ai nostri giorni, per rendersene conto basta osservare con attenzione i dipinti del passato.
La Gondola è fabbricata con un peculiare metodo costruttivo che richiede l'impiego di diversi tipi di legno e l'assemblaggio di 280 pezzi, le sue misure finali sono 11 metri lunghezza x 1,40 di larghezza per un peso complessivo di circa 5 quintali. |