Calendario dei gondolieri 2007
Il 30 Maggio 2003

i gondolieri hanno fatto una manifestazione durata vari giorni per denunciare il problema dei vucumpra'.

Allora c'era alla guiida della città Paolo Costa il peggior sindaco che Venezia abbia avuto.

Dalla locandina

della NUOVA VENEZIA

del 27 Marzo 2006 vediamo che poco è cambiato.

Locandina

della Nuova Venezia

del 28 Marzo 2006

L'Italia sarà anche una superpotenza ma non è capace di far rispettare le proprie leggi.

Forse è una super potenza del cazzo !

Locandina de

Il GAZZETTINO

del 28 Marzo 2006

questa testata quasi sempre tace sui vucumprà e sul fenomeno dell'abusivismo, ma perchè sarà solidale con tutto questo merdaio ?

I GONDOLIERI

PER VENEZIA:

una delle poche categorie che si battono in favore della ciità

I GONDOLIERI PER LA CITTA’

Non sarà difficile per il turista accorgersi del grande stato di abbandono e trascuratezza in cui si trova Venezia.

Una città patrimonio dell’umanità gestita a guisa di una latrina dai suoi politici inefficenti, avventurieri del potere, che cercano solo il proprio tornaconto.

I gondolieri, spesse volte da soli, si sono battuti per la risoluzione di alcuni gravissimi problemi della città richiamando le autorità ed i politici ad i loro precisi doveri.

La stampa locale, ha sempre voltato loro le spalle preferendo una felice convivenza con gli esponenti della vita politica anzichè battersi anch’essa in favore della città.

Ma quali sono i problemi per i quali sono scesi in campo i gondolieri?

Nelle pagine seguenti si accennano alcuni.

COSA NON FA IL COMUNE PER RISOLVERE QUESTO PROBLEMA?

Per rimediare alcuni di questi problemi sarebbe sufficente avviare una capillare campagna d’informazione mediante l’affissione sui muri della città e sui mezzi di trasporto dei manifesti e cartelli in più lingue per avvisare i turisti.

Inoltre la presenza obbligatoria in tutti gli alberghi, B&B, e pubblici esercizi di locandine esplicative diverebbe un efficace prevenzione contro questa vergognosa realtà.

Il Consiglio Comunale, come presa in giro a qureste realtà, ha realizzato 20 Totem informativi per i turisti.

Ma questi totem non poteva ficcarseli nel culo chi li ha concepiti ?

Oltre ad esssere esigui in numero sono stati distrutti dagli selvaggi che causano questi problemi.

SINDACO CACCIARI

la gente è stufa della tua filosofia spiccia !

Pensa (ma sopratutto realizza) il modo di levaci dai coglioni:

i vucumprà

gli zingari questuanti

gli scattolettisti

le barche in ferro che distruggono le rive ed i ponti di Venezia

il moto ondoso

Se non sei capace di trovare un rimedio chiedi consiglio a Gentilini e vedrai che dopo la gente ti rieleggerà non perchè è costretta a scegliere tra due mali quello minore ma come premio del tuo operato.

GLI SCATTOLETTISTI
GLI ZINGARI
I VUCUMPRA
MOTO ONDOSO
Da ormai svariati anni a Venezia operano alcune bande di delinquenti che spillano denaro agli sprovveduti turisti col gioco delle “tre scatolette”.
Si tratta di individui spesse volte violenti e rissosi, che metodicamente operano in alcuni punti della città ed in particolare: Ponte degli Scalzi, Strada Nova, Ponte dell’ Accademia e Ponte della Madonetta.

Si ravvisano quasi esclusivamente nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica, in corrispondenza quasi sempre dei traghetti che giungono a Venezia dalla Dalmazia e trattandosi maggiormente di bosniaci, cossovari e albanesi si ha ragione di credere che utilizzano questi collegamenti per venire a fare le loro scorrerie e rimediare un pò di soldi che nella loro terra non trovano.

Indipendentemente dall’etnia di questi truffatori, si assiste al totale menefreghismo del Comune di segnalare ai turisti mediante cartelli, da affiggere nei luoghi sunnominati, il pericolo che corre chi è abbordato da questa gente.

Il Comune oltre ad essere latitante in questo suo obbligo morale verso i turisti è anche miope di vedute perchè potrebbe negli stessi cartelli fare pubblicità al Casinò Municipale dove chi ha fortuna potrebbe vincere qualcosa.

Ogni mattina un esercito di circa un centinaio di impostori: falsi storpi, affamati cronici, “malati di zuchero”, ecc. lorda le strade della nostra città accentuando l’ aspetto di letamaio datogli dalle ultime giunte comunali.

Molti turisti ignari ci cascano, facendo elemosina, a questi lestofanti.

Dovere del Comune sarebbe quello di affiggere dei cartelli avvisando i turisti di questa farsa.

Signor Sindaco perchè non vuole affrontare il problema del racket della mendicità? Perchè si tollerano tutte quelle orde di zingari che chiedono la carità, abusando della credulità popolare?

Il non intervenire equivale forse ad acconsentire tale esercizio? Inoltre perchè e a che titolo gli zingari percepiscono un sussidio giornaliero?

Adesso che la guerra nei Balcani è finita non possono levarsi dai coglioni e tornare a casa loro oppure cercare un lavoro onesto?

Se chi questua avesse veramente bisogno non ci si permetterebbe mai di fare simili affermazioni e comunque come fa il Comune a non accorgersi che si tratta di un bluff ?

Eppure è così semplice da capire perchè traspare immediatamente che sono degli impostori allo stesso modo di come traspare che qualcosa non quadra quando si vede un travestito! Per quanto possa avere dei seni prorompenti, per quanto possa truccarsi o avere i capelli lunghi si vede a chiara luce che sotto sotto no gavarà mai la mona ma un per de coioni, non serve essere maghi per accorgersi di questo! Solo la classe politica è corta di cervello.

Perchè non si dispone che l’ APT informi i turisti, sulla piantina di Venezia che distribuisce in omaggio, di questa e altre deleterie situazioni di Venezia?

E’ d’obbligo un’ultima domanda alla quale non è certo facile rispondere: a chi conviene questo merdaio?

Venezia negli ultimi tempi sembra diventare quotidianamente un letamaio sempre più grande, un gigantesco ospizio di mendicità, un paradiso dell’ abusivismo dove venditori ambulanti senza licenza intralciano il traffico ed il transito dei cittadini e del turismo.

Venditori di merci contraffatte, occupano con prepotenza il suolo pubblico evadendo non solo le dovute tasse ma anche l‘ imposta di concessione del plateatico, imposta pagata da tutti i commercianti che esercitano in luogo pubblico.

Periodicamente vi sono dissapori tra cittadini e questi operatori abusivi.

La Giunta Comunale se ne stra frega, sembra voler favorire comportamenti razzisti ma questo suo comportamento pare sia dovuto non tanto al disinteresse quanto al calcolo di accapararsi le simpatie degli extracomunitari una volta che acquisteranno il diritto di voto.

Se nella selva non esistono leggi, il compito dei pubblici amministratori è di insegnare agli ospiti che una società civile è regolata dalle leggi questo per garantire la civile armonia.

Venezia inoltre, proprio per essere una città d’arte, di appena 6 km. x 4 con una popolazione di soli 53.000 abitanti, potrebbe senza molte difficoltà essere gestita in maniera più oculata.

Signor Sindaco, filosofia a parte, ha mai pensato di chiedere lezioni private a Gentilini?

Nella vita s’ impara sempre qualcosa e in quest’ ottica le assicuro che un pò di praticantato presso il Sindaco di Treviso non può altro che giovarle.

Altro grave problema di Venezia è quello causato dal Moto Ondoso eppure questo problema non abbisogna di menti leonardesche per essere risolto ma solo di buona volontà, una qualità che certo la classe politica non ha.

In pratica la causa principale del moto ondoso è l’assoluta mancanza dei vigili urbani, i luoghi principali dove si manifesta il moto ondoso sono: il Canal Grande, il Canale della Giudecca, Rio Nuovo, Rio di Noale, il Canale che da Venezia va a Murano e il Bacino di San Marco.

Solo le menti evirate della classe politica possono stabilire degli orari per l’impiego dei vigili destinati al controllo del moto ondoso, un fenomeno che dovrebbe essere sorvegliato 24 ore su 24 anche perchè l’uomo contemporaneo dispone dell’ausilio di ottimi strumenti di rilevazione.

Il moto ondoso interessa un’area relativamente ristretta, dove regna però l’incontrastata anarchia dell’indisciplinato traffico a motore.

L’alto numero di barche motorizzate potrebbe divenire paradossalmente una sostanziosa fonte di ricchezza per le casse comunali qualora chi trasgredisse i limiti di velocità venisse colpito da salatissime multe o dal sequestro dell’imbarcazione qualora fosse recidivo nel contravvenire le pubbliche disposzizioni.

Calendario Romano - Biblioteca Orafa Sant'Antonio Abate - Casanova Condoms of Venice

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